Introduzione Stampa
Martedì 02 Settembre 2008 08:15

Il conflitto tra civiltà ha visto sempre implicato il nome di Dio. Occorre fare una autocritica nella coscienza religiosa su tutto ciò che implica l'esclusione, essendo l' esclusione un elemento di conflitto e di violenza. Se questa è una questione cruciale che impegnerà le varie civiltà a livello internazionale, il FODINT desidera affrontare l’incontro di religioni diverse all’interno della società ticinese.

 Nel mondo come in Ticino vi sono lingue, culture, religioni diverse: non è pensabile immaginare uno stato delle cose in cui esista una sola religione, sarebbe come obbligare gli svizzeri a parlare una sola lingua e appiattire ad una sola le sue grandi quattro culture: francese, italiana, romancia e tedesca. il pluralismo religioso è un fatto dal quale non si può prescindere: è un dato antropologico. La rilevanza del patrimonio religioso nella nostra società, quello cristiano in particolare, ha una rilevanza ineludibile che sarebbe riduttivo e miope non riconoscere; ma le religioni devono ritrovare il proprio messaggio di pace. Dialogare diventa allora una necessità da cui non si può prescindere. Lungo il cammino del dialogo il FODINT porta avanti l’idea che ognuno debba portare da un lato la propria convinzione religiosa, ma dall'altro anche la sua autocritica.

Come ogni essere umano è in grado di imparare una lingua straniera, così può imparare a conoscere una credenza diversa dalla sua. Ognuno di noi ha la capacità di imparare un'altra lingua e di considerare la propria lingua come una tra tante: la stessa cosa dovremmo considerarla anche sul piano religioso.

Nel corso della sua storia le società occidentali hanno accolto culture diverse, dalla cultura greca a quella romana e poi quella ebraica ed islamica. Di questa accoglienza reciproca, all’interno delle varie culture, lingue e religioni diverse esistenti nel proprio territorio, la Svizzera ne ha fatto uno dei suoi principi basilari. 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 02 Settembre 2008 08:47 )